Pinacoteca di Brera-

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Brera ospita

La battaglia di Montmirail di Horace Vernet

29 maggio - 14 settembre 2008, sala XXXVII


Horace Vernet (Parigi 1789 - 1863)

La battaglia di Montmirail

Londra, National Gallery

Olio su tela, cm 178,5 x 290

Firmato e datato "Horace Vernet fecit 1822"


In occasione della mostra Radical Light: Italy's Divisionist Painters 1891-1910 (Londra, National Gallery, dal 18 giugno al 7 settembre 2008), la Pinacoteca di Brera ha concesso in prestito Fiumana, il grande dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Evento davvero eccezionale, poiché il dipinto - che misura oltre cinque metri - non è mai uscito dalla Pinacoteca da quando, nel 1986, è stato donato allo Stato italiano.


Come cambio per l'eccezionale concessione, la direzione della National Gallery ha offerto in prestito un dipinto dalle proprie collezioni: La battaglia di Montmirail di Emile-Jean-Horace Vernet. Raffigura una delle ultime vittorie di Napoleone prima della sua abdicazione e partenza per l'isola d'Elba il 20 aprile 1814: è un omaggio al grande generale corso, fondatore della Pinacoteca di Brera, di cui l'anno prossimo ricorre il bicentenario.

Horace Vernet

"Ho visto due o tremila battaglie in pittura; ne ho viste due o tre nella realtà, e tanto mi basta per proclamare un capolavoro quella di Horace Vernet[...] Ci sono più verità e natura, già soltanto nel cielo di questo quadro, che in venti paesaggi consacrati dall'ammirazione degli intenditori". Così Stendhal commentava sul Journal de Paris del 29 agosto 1824 la Battaglia di Montmirail, esposta al Salon di quell'anno.

Il quadro, pagato 10.000 franchi nel novembre 1822, era stata commissionato, in piena Restaurazione, dal duca d'Orleans per la galleria del Palais-Royal, insieme ad altre tre battaglie che univano idealmente i fasti militari della Repubblica e quelli dell'Impero napoleonico. Collocata a Palais Royal, nel febbraio 1848 la tela subì non pochi danni durante l'incendio che distrusse in parte il nobile edificio, ma il Vernet si offerse di restaurare lui stesso il dipinto tanto danneggiato.

Acquistato da Lord Hertford nel 1851, nel 1870 passò nella collezione di Sir Richard Wallace e, nel 1897, in quella di Sir John Murray Scott che nel 1914 ne fece lascito allo Stato inglese. I quattro quadri furono infine trasferiti, nel 1956, alla National Gallery di Londra dove si trovano tuttora.


Per dipingere lo scontro militare avvenuto nel tardo pomeriggio, Vernet sceglie di dividere il piano della tela in senso orizzontale lasciando ampio spazio al cielo immenso, chiaro e luminoso, solcato da nuvole ventose preannuncianti, nei colori lividi, un'imminente tempesta. In netto contrasto, le tinte scure del terreno ove avvenne il combattimento contribuiscono a gettare una luce drammatica e sinistra sull'azione.

In primo piano sono schierate le truppe in file ordinate che avanzano in massa. In secondo piano si distende la pianura osservata con la perspèctive cavalière. Un solo albero spoglio taglia l'orizzontalità della scena stagliandosi nettamente contro il cielo. A lui s'appoggia una croce sbilenca. Qualche bagliore illumina qua e là i boschi lontani.

E' questo contrasto di luci, questa narrazione senza infingimenti o azioni epiche, che costituisce il fascino immediato del dipinto. Una verità ben percepita da Stendhal che nel 1828 scriverà nelle Promenades dans Rome: "per la prima volta un pittore ha avuto il coraggio di rappresentare una battaglia moderna nella maniera più vera".



Comunicato stampa

Scheda di sala

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