Restauri per Brera
Dipinti della Pinacoteca e dell'Accademia di Brera restaurati dall'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro
10 luglio - 19 ottobre 2008, sala XXVIII
Tra i molti, importanti compiti svolti dall'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, vi sono gli interventi di particolare complessità o rispondenti a specifiche esigenze di ricerca o di didattica. Questo spirito informa la presente mostra ed ha reso possibile la valorizzazione di alcune opere poco note al pubblico, perché da tempo nei depositi o provenienti da recenti acquisizioni. Vengono qui presentate illustrando gli accurati interventi di restauro che hanno dato loro una nuova leggibilità, proposti anche come materiale di studio.
Il dipinto più antico è la Natività della Vergine di Gaudenzio Ferrari (già nella collezione Contini Bonacossi), proveniente dalla chiesa milanese di Santa Maria della Pace e
acquistato dallo Stato per la Pinacoteca nel 2001. Appartiene alle collezioni della Pinacoteca anche l'Assunzione della Vergine
di Palma il Giovane, requisito dalle truppe napoleoniche dalla chiesa
dei Cappuccini di Reggio Emilia.
Il dipinto, di cui solo recentemente sono state ricostruite le vicende,
fa parte della serie di opere eseguite dall'artista veneziano fra il
1602 e il 1614.
Il nucleo di dipinti seicenteschi dell'Accademia
di Brera comprende quattro dipinti di cui è più difficile ricostruire
le vicende storiche.
La Conversione di San Paolo di Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone,
Salomè con la testa di Battista
(che presenta un problema attributivo ancora aperto per la compresenza
di due artisti uno di evidente cultura ceranesca, l'altro di più
vigoroso temperamento realistico).
Del tutto sconosciuto alla letteratura artistica è invece la
tela raffigurante Cupido consegna le frecce a Venere Urania
(riconoscibile per le due colombe) e a Venere Pandemia (identificabile
dalla scimmia che la accompagna). Opera matura del prolifico Federico
Bianchi, allievo e genero di Ercole Procaccini il Giovane è
un'allegoria dei due contrastanti amori secondo il pensiero
neoplatonico.
La furiosa lotta fra Caino e Abele è con ogni probabilità copia di un dipinto di Daniele Crespi, attestato nel Settecento nella ricchissima collezione del generale Giovan Francesco Arese.
Immagini
Federico Bianchi
Cupido consegna le frecce a Venere Urania e a Venere Pandemia
Caino e Abele (copia seicentesca da Daniele Crespi)
Pier Francesco Mazzucchelli
Conversione di San Paolo
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