Avvicinare l'arte nell'era digitale
Avvicinare l'Arte nell'Era Digitale:
possibilità e percorsi -Conferenza di Carlo Miccichè
mercoledì 18 novembre 2009
ore 17.30 - Sala della Passione
La conferenza ha come presupposto la rivoluzione digitale - strada aperta verso il futuro delle tecnologie comunicative - e i suoi sempre più complessi rapporti con il tessuto socio-culturale.
Una generazione di giovanissimi scopre oggi il mondo attraverso nuove modalità di comunicazione, basate su oggetti portatili, produttori di un immaginario in grado di modificare gli scenari delle industrie culturali e con essi gli stili, gli usi e i modi della percezione.
I nuovi media, perno della comunicazione globale, si aprono al mondo della cultura e agli oggetti culturali con una potenzialità già evidente, ma ancora tutta da sviluppare. In tal senso, vale la pena indagare come incuriosire e avvicinare un "nativo digitale" - ossia un giovane delle cosiddette "nuove generazioni" - al piacere della scoperta dei capolavori di un grande museo.
A quali linguaggi è possibile ricorrere, secondo una classificazione associativa e flessibile delle informazioni?
Ad esempio, prendendo a modello il laboratorio di restauro "a vista" della Pinacoteca di Brera - dove è possibile osservare in tempo reale le diverse fasi di un intervento in corso - se ne indagheranno le potenzialità comunicative come un vero e proprio ‘cantiere aperto'. E' possibile ipotizzare di associare concretamente un divo amato dai dei teen-agers, una canzone, un video-clip scaricatissimo, con dei dipinti realizzati anche cinquecento anni fa?
Si può pensare a una chiave di racconto che partendo da un grande quadro, da un'idea fondante che lo accompagna, ne trasferisca la suggestione a un sistema multimediale, costituto da tecniche di comunicazione e potenziali strategie di apprendimento totalmente nuove?
Nel corso dell'incontro verrà presentato un mini-racconto ipertestuale, costruito attraverso l'associazione di immagini e suoni, al servizio di un messaggio, che utilizzando uno strumento ‘nomade' come l'i-pod sarà in grado di stimolare l'attenzione dei ragazzi.
Partendo da questa ipotesi, quante possibili combinazioni potranno svilupparsi, mettendo assieme differenti epoche e stili d'arte e diverse stagioni di musica giovanile, per addentrarsi in quella che oggi si chiama ‘società della conoscenza'? Quante combinazioni potranno derivarne navigando virtualmente, secondo un percorso attraverso il display, l'icona e il sonoro?
L'obiettivo è attivare il confronto fra poli culturali, professionisti della comunicazione, istituzioni e mondo giovanile, per cercare di progettare assieme delle risposte concrete a una silenziosa rivoluzione generazionale ormai realtà quotidiana.
[ Torna su ]




