Sala V
Giovanni
d'Alemagna e Antonio Vivarini
Polittico di Praglia
Pedro Berruguete
Cristo morto sorretto da due angeli
Gerolamo da Treviso il Vecchio
Cristo morto sostenuto da angeli
Maestro Giorgio
San Marco
Girolamo da Santacroce
Santo Stefano
Lazzaro Bastiani
San Girolamo che porta il leone al convento
Lazzaro Bastiani
San Girolamo nel deserto
Lazzaro Bastiani
La morte di san Girolamo
San Luca, la Vergine, San Giovanni Battista e San Marco
Cima da Conegliano (Giovanni Battista Cima)
I santi Chiara, Girolamo, Nicola e Orsola
Cima da Conegliano (Giovanni Battista Cima)
Santa Giustina tra i santi Gregorio e Agostino
Il difficile e vario equilibrio fra innovazioni e tradizione figurativa accomuna i dipinti di questa sala, scaglionabili nell'arco di una settantina d'anni a partire dalla metà del Quattrocento circa. In quest'epoca Venezia aveva ormai allargato il proprio dominio politico sulla terraferma, garantendo però la conservazione delle peculiarità culturali delle singole province; di conseguenza la pittura veneta, per tutta la seconda metà del XV secolo e fino ai primi decenni del successivo, offre un panorama assai diversificato a seconda dei territori e della specifica dialettica che, in ciascuno di essi, s'instaura con le novità figurative nate a Firenze a inizio secolo, ma elaborate e diffuse prima attraverso Padova e poi dalla stessa Venezia. A Padova, dove la presenza dello Studio (università) aveva favorito una oramai secolare tradizione di studi sull'antichità classica, il soggiorno decennale (1443/53) dello scultore fiorentino Donatello, incaricato di eseguire il monumento equestre al condottiero Gattamelata e l'altare scultoreo per la basilica di Sant' Antonio, aveva prodotto esempi memorabili di lucida organizzazione spaziale governata dalla prospettiva lineare e animata da un chiaroscuro mobilissimo, di originale studio dell'antichità e di intensità espressiva che avevano impressionato soprattutto i pittori. A Venezia invece intorno agli anni Settanta, grazie alla dinastia dei Bellini - in particolare grazie a Giovanni - e alla presenza di Antonello da Messina, aveva preso forma una variante profondamente originale dell'Umanesimo in pittura.
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