Pinacoteca di Brera-

Sito della Pinacoteca di Brera-Sala XXIII




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Sala XXIII

XXIII
La sala è quasi interamente occupata da uno dei due depositi a vista del Museo nei quali, a partire dal1982 sono stati raccolti su pannelli scorrevoli dipinti e affreschi che, per mancanza di spazio, per motivi di qualità e per perdurare dei lavori di ristrutturazione non possono esser esposti. Attualmente le opere conservate in questi magazzini a vista sono 640; circa un quarto, dagli affreschi di Bergognone e Luini a quelli di Bramante, oltre ai dipinti lombardi e piemontesi del Quattro e Cinquecento, destinato alle sale che affiancano i saloni napoleonici, che verranno riaperte nei prossimi anni. Nello spazio lasciato libero, poco più che un corridoio, che ha mantenuto tuttavia la vecchia numerazione, hanno trovato collocazione alcuni dipinti emiliani del primo Cinquecento. Una opera tarda di Francesco Francia, che mostra il diffondersi del sentimentalismo religioso e dei modi compassati di Pietro Perugino in terra emiliana, due rari Correggio giovanili, che precedono la decorazione a fresco della camera di San Paolo a Parma, prima grande impresa dell'artista dalla quale avrà origine la sua fortuna di innovatore della pittura italiana del primo Cinquecento, e un Michelangelo Anselmi, basato sulla "maniera moderna ", prossimo alle raffinatezze di Correggio e Parmigianino. (L.A.)

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